Il passaggio dalla fine della scuola di specializzazione all’apertura reale del proprio studio descrive un momento di profonda transizione identitaria. Non si tratta solo di applicare una tecnica appresa, ma di imparare ad abitare la stanza di terapia come soggetti interi. In questa fase, il giovane clinico si trova improvvisamente a dover sostenere da solo il peso dello sguardo del paziente, senza lo schermo protettivo della scuola o dei tutor di tirocinio. La solitudine della stanza può spaventare, soprattutto quando il silenzio dell’altro risuona come una richiesta inevasa o come una svalutazione delle proprie competenze nascenti.
All’inizio della professione, l’ansia da prestazione e il desiderio di efficacia rischiano di produrre due polarità opposte nel clinico: da un lato, un indurimento rigido del setting, utilizzato como scudo difensivo per non sentire l’incertezza; dall’altro, una permeabilità eccessiva che fa franare i confini sotto la pressione delle identificazioni proiettive e dei copioni che il paziente immette nel campo relazionale. Diventa allora facilissimo scivolare nel tentativo automatico di “salvare” l’altro, confondendo l’accudimento simmetrico con l’autentica asimmetria della cura. Si rischia così di consumare le proprie energie nel tentativo di performare una terapia perfetta, anziché stare semplicemente in ascolto di ciò che si muove nella diade.
In questa fase evolutiva, la supervisione clinica individuale non può configurarsi come un controllo burocratico o una valutazione del caso singolo. Deve essere una sponda protettiva, una base sicura interna che consente al giovane collega di regolare lo stress clinico e decodificare l’arousal che si attiva nella stanza. Abitare i confini in totale protezione significa imparare a stare nella relazione senza farsi assorbire dalle dinamiche del paziente, trovando un millimetro alla volta la propria voce terapeutica autentica e la propria Okness professionale.
Contatti per il percorso 2027:
Se sei alle prime armi e desideri strutturare un perimetro solido per la tua pratica clinica, sono aperte le iscrizioni per i percorsi di Supervisione Individuale 2027. Per informazioni sul calendario e sulle modalità di accesso, puoi richiedere un primo colloquio gratuito di sintonizzazione di 15 minuti su WhatsApp al numero 347-7504713 o tramite il sito www.francescadisipio.it.
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